Una nota, prima di iniziare.
28/05/2004
Scrissi questa storia tra l'estate del 2000 e il maggio del 2001. Ho avuto molte perplessità sul pubblicarla o meno. Perché questa storia è una parte molto importante di me, una fetta della mia vita.
A quell'epoca stavo vivendo un periodo di forte depressione: uno di quei periodi in cui ti senti veramente una nullità, tanti interessi e nessuna vera attitudine, tanti amici, ma nessuno che per te sia veramente più di un amico, con cui poterti veramente lasciare andare, senza paura di sentirti criticare, qualcuno che ti ami…. Insomma mi sentivo praticamente inutile.
Fu allora che scopri quello che poi sarebbe diventato il modo per sfogare le mie paure e incertezze: scrivere. Da quel momento in poi la scrittura ha sempre avuto un potere catartico su di me: mettere la parola "fine" a una storia significava chiudere un capitolo triste e poter ricominciare di nuovo. Infatti, benché i protagonisti della mia storia siano tutti frutto della mia fantasia, i loro caratteri sono ben scolpiti nel mio cuore, ben presenti nelle persone che mi circondano. Questo è stato il mio primo vero racconto originale.
Alla fine tuttavia ho deciso di pubblicarla. Il motivo è molto semplice: visto che per me scriverla ha avuto un effetto così catartico, spero che possa avere lo stesso effetto su di voi. Ed è proprio a coloro che si rispecchiano nei personaggi di questa semplice e dolce storia d'amore che dedico la mia storia.
Sono cosciente che come storia non è un granchè, che ci sono molti errori e alcuni personaggi sono sviluppati male e forse un giorno la modificherò. Ma non ho ancora trovato il coraggio di farlo, troppi ricordi mi legano a questa storia e, forse, quando mi farà meno male evocarli, allora potrebbe diventare una storia più bella di quella che oggi è.
Un ringraziamento particolare va a Giucchan e a Esteliel, che hanno letto in anteprima questa storia e che mi hanno spinto a pubblicarla su EFP. E un saluto anche a Speedlink, in assoluto il primo lettore di questo racconto.
Naco chan
Postilla del 30/01/2008
A distanza di quattro anni dalla sua prima pubblicazione, riposto questa storia sul mio archivio privato. Il tempo della sofferenza è passato, quindi molto presto probabilmente rivedrò questa storia.
Sarà tuttavia una specie di auto-betareading puramente grammaticale: il mio stile è troppo diverso, adesso, per correggerla anche a livello stilistico.
Ho deciso inoltre che non la riscriverò: in fondo, rappresenta la me sedicenne, e quindi mi sta bene così.
Spero che, nonostante tutto, possa piacervi lo stesso, almeno un po'.




