Viaggio nella terza dimensione
Complicazioni
III
COMPLICAZIONI

“Non hai proprio idea di dove possa essere quel mostro?” chiese Milena, mentre, seduti in cucina, mangiavano qualcosa “In fondo sei un demone anche tu… dovresti sentire i tuoi simili… o no?”
“Già…” fece Inuyasha perplesso “Infatti non sono riuscito a percepire nulla neanche prima, quando quel mostro era nella tua camera. Forse è una conseguenza del trovarmi in un mondo diverso da mio.”
“Forse. Eppure…”
In quel momento il citofono suonò e Milena corse ad aprire.
“Chi è?” chiese.
“Sono Luana.”
Milena rimase pietrificata. Luana? E ora? Cosa avrebbe dovuto fare? Come spiegare la presenza di Inuyasha? Avrebbe dovuto mentire con la sua migliore amica?
“Ehi, Milena ci sei?”
“Si… sto scendendo!” fece prima che lei potesse chiederle di salire.
“Inuyasha non ti muovere di qui, hai capito?” gli urlò prima di fiondarsi giù per le scale.
Milena aprì il portone trafelata. Davanti a lei vi era Luana, la sua migliore amica che la guardava preoccupata.
“Milena! Che hai? Ti è successo qualcosa?”
“Nulla, solo che… che per poco non facevo bruciare la cena.”
“La cena? E da quando in qua tu ceni?! Non sei a dieta?”
“Beh… era ora di smetterla, no? E poi non sono tanto grassa da averne bisogno!” fece imbarazzata. Inutile, lei le bugie non sapeva proprio dirle.
“Allora, posso salire?”
“Come?”
“Ma come, non mi dire che ti sei dimenticata che dovevo venire a studiare da te! Sei stata tu stessa a chiedermi di aiutarti con il latino visto il risultato dell’ultimo compito!”
“Accidenti! Con tutto il casino che è successo oggi, me n’ero proprio scordata!”
“Perché, che è successo? Comunque non ti preoccupare, Alessio sta posteggiando la sua auto e fra poco…”
“Alessio? E lui cosa c’entra?” chiese.
“Ehi, Milena, ma ti senti bene? Alessio era con me quando me lo hai chiesto e lui si è offerto di aiutarti!”
“E’ vero… me ne ero completamente scordata! Oggi sono un po’ distratta!”
“Tu sei SEMPRE distratta!” fece una voce dietro di loro.
Milena si voltò e incontrò lo sguardo sorridente di Alessio “lo sapevo, ti eri dimenticata del nostro arrivo, vero? Sei sempre la solita!”
“Piantala!” gli urlò contro. Ma perché non sapeva essere gentile una volta tanto?
“Allora ci fai salire o no?” chiese Luana.
“Ecco, vedete….”
“C’è qualche problema?” chiese una voce dietro di lei.
Milena si voltò e per poco non gettò un urlo. Ma perché era sceso? E se gli avessero chiesto chi fosse, lui…?
Inuyasha vide la sua reazione e prevedendo una sfuriata per non aver ascoltato le sue parole si affrettò a dire: ”Non risalivi e sono venuto a vedere cosa ti era successo. Sai temevo che fosse il….”
“Va tutto bene, grazie!” lo interruppe prima che dicesse qualcosa di sbagliato.
“Adesso capisco… Ecco perché eri così strana e non volevi farci salire, eh?” la stuzzicò Luana.
“No… non è vero….” Blaterò lei arrossendo “Comunque lui è… Inuy… cioè Inuo è… ehm… mio cugino. Abita in Giappone, in un paesino sul monte Fuji ed è qui in vacanza.”
“Non sapevo che tu avessi dei parenti giapponesi…” fece la ragazza sospettosa.
“Infatti non è proprio un cugino… i suoi genitori sono grandi amici dei miei e io li considero degli zii….”
“Ah” fu il suo commento, mentre Alessio non disse una parola.
“Sarà ospite a casa mia per qualche giorno.” Aggiunse notando il silenzio che si era creato.
A quella notizia Luana sgranò gli occhi “Vi... vivrete da soli?!”
“Certo, perchè chi dovrebbe esserci con noi?” chiese Milena e guardò Alessio come se si aspettasse un suo commento sarcastico. Invece il ragazzo si limitò a fissarla senza dire nulla. (NdN Qui gatta ci cova! ^_^)
“Allora, volete salire o restate qui? Fa un freddo bestiale!” chiese allora Inuyasha, notando la tensione creatasi fra i due.
“No, saliamo.” rispose Milena con un sorriso, precedendo gli altri. Non si sarebbe mai aspettata una reazione simile da parte di Inuyasha: non l’aveva mai interrotta e aveva accettato la sua storia senza battere ciglio. Quando poi aveva notato la tensione che era venuta a crearsi fra lei e Alessio era prontamente intervenuto.
“Grazie” disse accostandosi all’orecchio del mezzo demone per non farsi sentire dagli altri.
“E di che?” rispose con un sorriso e Milena potè costatare che era molto più carino quando non assumeva quell’aria di superiorità e menefreghismo che aveva sempre.


“Sono carini insieme, non trovi?” chiese Luana avvicinandosi a Alessio.
“Sarà…” fece lui non troppo convinto.
“Non è che sei un po’ geloso? Dopotutto vivranno insieme da soli….”
“Io non sono geloso di nessuno! E poi Milena è grande abbastanza per caversela da sola!”
“Se lo dici tu… comunque devo ammettere che è un ragazzo molto carino…”
“Contenta tu!”
Luana lo guardò torvo “Guarda che se quei due finiscono insieme sarà tutta colpa tua!”
Lui la guardò “E io cosa c’entro?”
“Se tu le avessi detto tutto prima adesso non rischieresti di perderla!”
“Piantala di dire cavolate, Luana!” esclamò lui e accelerò il passo.


“Eccoci arriv….” Fece per dire Milena, ma Inuyasha le tappò la bocca con una mano. La ragazza seguì lo sguardo del mezzo demone e sgranò gli occhi.
“Ci rivediamo… Inuyasha….” La voce del mostro sembrava provenire dall’oltretomba tanto era bassa e profonda.
L’hanyou si parò davanti alla ragazza in modo da trovarsi sullo stipite della porta. “Chi sei? Che vuoi?” chiese, anche se quella voce gli era familiare. Ma di chi poteva essere?
“Lo sai chi sono… e sai anche cosa voglio” disse indicando il petto del mezzo demone.
“Scordatelo! La shikon no tama non sarà mai tua!” urlò e brandendo Tessaiga si scagliò contro il mostro, ma questi con un balzo evitò il ragazzo e la katana, finendo sul tavolino del salone.
“Ehi, dove vai? Son qui!” chiese il mostro ridendo.
“Maledetto!” il mezzo demone si scagliò ancora contro il mostro, ma anche questa volta questi evitò il colpo.
“Sei lento Inuyasha... eri molto più veloce prima... mi hai persino ferito…!”
“Ferito? Ma allora sei……?”
Un nuovo colpo lo investì in pieno, mandandolo contro il muro. Ma il ragazzo non aveva intenzione di arrendersi: con un colpo di reni fu di nuovo in piedi, impugnò Tessaiga e partì all’attacco. La spada questa volta colpì il demone, ma il colpo non sortì alcun effetto, come se si fosse trattata di una spada giocattolo.
“Ma come…?”
Milena guardò Inuyasha e il demone di fronte a lui. Perché Tessaiga non si era illuminata? Possibile che avesse perso i suoi poteri? E se questo era vero, voleva dire che…
“INUYASHA!” urlò con tutta la voce che aveva in corpo “STAI DIVENTANDO UMANO!”


Luana raggiunse Alessio “Perché te la sei presa tanto?” chiese.
Il ragazzo si fermò e la fissò freddo “Per me Milena può fare quello che vuole, hai capito?”
“Davvero?” chiese in tono sarcastico, per nulla intimorita dal suo sguardo. “Senti, io non sono scema. Mi sono accorta da tempo di quello che provi per Milena, ma ho sempre fatto finta di nulla, in fondo lei non parlava mai di te e quindi… Ma da un po’ di tempo mi sono accorta che il tono sarcastico che usi con lei si è fatto ancora più tagliente. Spesso la vedo con gli occhi lucidi, quindi significa che le tue parole la feriscono. Credevo che ti comportassi così con lei perché eri invidioso della sua bravura, in fondo sai che molti la considerando anche più brava di te? Ma poi ho capito che era un altro il motivo, me ne sono accorta quando vi ho visti insieme al campo l’anno scorso ricordi? Avevi uno sguardo così… Sai bene che chi recita è più sensibile degli altri a certi gesti… (NdN potete anche non essere d’accordo, ma secondo me è così! Esperienza personale! ^_-) E così ho capito che lei ti piace. E’ per questo che ho proposto di scattare quella foto…”
Lui abbassò il capo, colpito: centro.
“Le… le hai detto nulla?”
“Cosa? No, anche perché non avrei voluto prendere lucciole per lanterne e poi non sono affari miei. Per quanto possa volerle bene questa situazione dovete risolverla fra voi.”
“Continua a non dirle niente, ti prego. Ho bisogno di tempo per…”
Un urlo, che sembrava provenire dal piano superiore attirò la loro attenzione.
I due ragazzi guardarono verso l’alto, pallidi in volto.
“Cosa… cosa è stato?”
“Veniva da su. Presto, andiamo a vedere!”